FARE IL PUNTO SUI PROGRESSI DELLA COP28

Nathalie Hilmi ha conseguito un dottorato di ricerca in Economia ed è specializzata in macroeconomia e finanza internazionale. Nel 2010 è entrata a far parte del Centro Scientifico di Monaco come Responsabile della Sezione “Economia Ambientale”. Da allora, è stata al centro di molti progetti, ed è membro di molte associazioni internazionali legate all’economia e alla finanza. È autrice di pubblicazioni, articoli e contribuisce alla stesura di report riconosciuti. Ne sono un esempio il Rapporto speciale dell’IPCC, SROCC e AR6 WGII o il Rapporto di valutazione MedECC sul Mediterraneo.


Dr. Nathalie HILMI, Capo della Sezione di Economia Ambientale del Centro Scientifico di Monaco.

Tuttavia, mercoledì 31 gennaio 2024, il dott. Nathalie Hilmi ha tenuto una conferenza presso il Centro Scientifico di Monaco, in vista della COP28 a cui ha partecipato.


Pr. Denis ALLEMAND, Direttore Scientifico del Centro Scientifico di Monaco e il Dott. Nathalie HILMI.

L’Associazione Elafonisos Eco, rappresentata da Enrico Toja, ha avuto l’opportunità di partecipare. Ecco alcuni punti chiave della COP28.

1. Per quanto riguarda le strutture ricettive:

  • La necessità di rafforzare gli sforzi di adattamento è stata esplicitata al centro del Global Stocktake (GST), che ha evidenziato la necessità di “sforzi di adattamento urgenti, progressivi e trasformativi”.
  • L’Obiettivo Globale sull’Adattamento (GGA) è stato completato e si concentra su 3 pilastri cruciali da sancire nelle strategie di adattamento: Leadership dei popoli indigeni, Governance inclusiva ed Equità sociale.
  • Le decisioni della COP28 sull’adattamento, tuttavia, sono state criticate per la loro incapacità di fornire obiettivi concreti, descritti come un insieme di termini ambigui senza una comprensione comune o una visione allineata.

2. Per quanto riguarda l’eliminazione graduale dei combustibili fossili:

  • La COP 28 ha segnato un passo importante verso la fine dell’era dei combustibili fossili, con al centro dell’accordo finale un appello rivoluzionario per la “transizione dai combustibili fossili nei sistemi energetici”. Di conseguenza, la COP28 sta rilanciando la cooperazione internazionale, ravvivando le speranze di un’eliminazione graduale dei combustibili fossili, con Simon Stiell che esorta i governi e le aziende a tradurre gli impegni in azioni tangibili.
  • Sono stati compiuti notevoli progressi nel campo delle energie rinnovabili.
  • Celebrato da molti come un accordo “storico”, non è giuridicamente vincolante e rimane criticato per le sue carenze. Simon Stiell vede questo come “l’inizio della fine” dell’era dei combustibili fossili, nonostante la delusione espressa dagli Stati e dagli attori non statali.

3. Per quanto riguarda la natura, in particolare l’oceano:

  • Alla COP28 è stato riconosciuto il ruolo essenziale e primordiale della natura nella lotta al cambiamento climatico.
  • Gli ecosistemi sani sono riconosciuti per la loro resilienza e adattamento nell’obiettivo globale di adattamento.
  • Il bilancio globale ha inoltre evidenziato l’importanza delle azioni di mitigazione e adattamento basate sugli oceani. Ciò ha portato a diverse iniziative e nuovi impegni per la conservazione, la salvaguardia e la protezione dell’oceano. Tuttavia, molte persone hanno espresso preoccupazione per il potenziale uso improprio dell’oceano al fine di mitigare il riscaldamento globale (dal momento che l’oceano è visto come una soluzione di mitigazione del carbonio).

4. Per quanto riguarda i sistemi alimentari:

  • In particolare, una dichiarazione sull’agricoltura sostenibile è stata firmata da più di 130 paesi. Al centro di tutto c’era l’innegabile ruolo dei sistemi alimentari nelle emissioni globali di gas serra. Di conseguenza, questi paesi si sono impegnati a integrare i sistemi alimentari e l’agricoltura nei piani strategici, rivedendo le politiche per migliorarli, aumentando i finanziamenti, accelerando le innovazioni e rafforzando il sistema commerciale. Azioni chiave previste per il 2025.
  • La FAO ha presentato una tabella di marcia che delinea le strategie per allineare la produzione alimentare globale con gli obiettivi climatici. Il testo delinea un processo globale triennale che copre le COP 28, 29 e 30.

In conclusione, la 28a Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, tenutasi a Dubai dal 30 novembre al 13 dicembre, ha affrontato molte critiche soprattutto per le lacune nei finanziamenti per l’adattamento e per i risultati ambigui. Tuttavia, ha compiuto progressi significativi verso l’obiettivo globale di adattamento, inclusività ed equità sociale. Inoltre, il riconoscimento degli oceani e gli impegni assunti alla COP28 sono positivi, nonostante il persistere di preoccupazioni sulla dipendenza dagli oceani per la mitigazione del carbonio e sui potenziali impatti negativi sugli ecosistemi marini. Inoltre, la COP28 ha riunito diversi paesi per affrontare le sfide urgenti poste dai cambiamenti climatici. L’evento ha visto una notevole convergenza tra settori, governi, imprenditori, tecnologi e investitori. Questa unità è stata illustrata dall’impegno a favore di soluzioni innovative, soprattutto a beneficio delle popolazioni più vulnerabili. Pertanto, tradurre i suoi diversi impegni in azioni reali e tangibili si sta rivelando una priorità.

Mentre la COP28 getta le basi, l’attenzione si rivolge alle prossime COP in Azerbaigian nel 2024 e in Brasile nel 2025 per compiere ulteriori progressi.

 

Link al PowerPoint realizzato dal Dr. Nathalie Hilmi e utilizzato durante la sua conferenza COP28: https://drive.google.com/file/d/1SOB4T3udNe3vHOOCCCdffefRMKCL1bzF/view?usp=sharing

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