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Nel giorno dell’insediamento del nuovo Presidente degli Stati Uniti, Amanda Gordon, 23 anni, ha condiviso un messaggio molto forte:

UNITI CE LA FAREMO

“Perciò, fateci vivere in un Paese che sia migliore di quello che ci hanno lasciato “

Anche noi Elafonisiotes o innamorati di Elafonisos dobbiamo prendere esempio dalla poesia di Amanda.
Abbiamo un’isola benedetta da Madre Natura: il nostro dovere è renderla ancora più bella e accogliente di quella che abbiamo ricevuto.
E l’unico modo è uno sviluppo ecologico sostenibile, e dobbiamo camminare tutti insieme nella stessa direzione, senza invidia, senza rancore.
Se non hai potuto vedere l’intera performance di Amanda , puoi guardarla qui seguito.

 

 

Testo del poema

La collina che scaliamo

Quando fa giorno noi ci chiediamo
Dove poter trovare luce in quest’ombra senza fine?
La perdita che portiamo [con noi],
Un mare dobbiamo guadare
Abbiamo affrontato la pancia della bestia
Abbiamo imparato che la quiete non è sempre pace
E le regole e le nozioni
Di ciò che “è così e basta”
Non sono sempre “giustizia”
Eppure l’alba è nostra
Prim’ancora di accorgercene
In qualche modo ce la facciamo
In qualche modo abbiamo resistito e siamo stati testimoni
D’una nazione che non è spezzata
Ma semplicemente incompleta
Noi, i successori di un Paese e di un tempo,
Dove una magra ragazza nera
Discendente di schiavi e cresciuta da una madre single
Può sognare di diventare presidente
Solo per ritrovarsi poi a recitare [una poesia] per uno di loro.
E sì, siamo lontani da essere perfetti
Lontani dall’essere immacolati
Ma non significa che noi
Ci stiamo sforzando di formare un’unione che sia perfetta.
Ci stiamo sforzando di forgiare un’unione con l’obiettivo
Di comporre un Paese fedele ad ogni cultura, colore, carattere e
condizione umana
E così alziamo i nostri sguardi non verso ciò che si pone da ostacolo tra di noi
Ma verso ciò che si pone di fronte a noi
Saniamo le [nostre] differenze perché sappiamo che, per mettere il nostro futuro davanti a tutto
Dobbiamo prima mettere da parte le nostre differenze
Posiamo le nostre armi
Così che possiamo stendere le nostre braccia 1
E prenderci per mano
Vogliamo il male per nessuno ed armonia per tutti
Lasciamo che il globo dica, se non altro, che questo è vero:
Che anche mentre eravamo in lutto, siamo cresciuti
Che anche mentre eravamo feriti, abbiamo sperato
Che anche mentre eravamo stanchi, abbiamo fatto del nostro meglio
Che saremo per sempre uniti insieme, vittoriosi
Non perché non conosceremo mai più sconfitta
Ma perché non semineremo mai più divisioni.
La Scrittura ci dice di immaginare il giorno 2
In cui ognuno siederà sotto la propria vite ed il proprio fico
E più nessuno li spaventerà 3
Se vogliamo essere all’altezza del nostro stesso tempo
Allora la vittoria non sarà nella lama
Ma in tutti i ponti che costruiremo
Questa è la radura che ci è stata promessa
La collina che scaliamo
Se solo osiamo
Perché essere americani è più di un orgoglio ereditato
È il passato in cui entriamo
E come lo ripariamo
Abbiamo visto una forza che potrebbe abbattere la nostra nazione
Piuttosto che lasciare che sia condivisa
Che potrebbe distruggere la nostra nazione, se ciò significasse rallentare la democrazia
E questo sforzo per poco non ha avuto davvero effetto.
Ma mentre la democrazia può essere periodicamente rallentata
Non può mai essere permanentemente sconfitta
In questa verità
In questa fede noi confidiamo
Perché, mentre abbiamo i nostri occhi sul futuro,
La Storia ha i suoi occhi su di noi
Questa è l’epoca della giusta redenzione
Che, al suo inizio, abbiamo temuto
Non ci siamo sentiti preparati ad essere gli eredi
Di un’ora così terribile
Ma dentro di essa abbiamo trovato il potere
Di scrivere un nuovo capitolo
Di offrire a noi stessi speranza e risate
Perciò, mentre prima ci chiedevamo
“Come potremo mai prevalere sulla catastrofe?”
Adesso affermiamo
“Come ha mai potuto la catastrofe prevalere su di noi?”
Non marceremo indietro verso ciò che era
Ma andremo verso ciò che sarà
Un Paese acciaccato, ma integro
Benevolente, ma coraggioso
Fiero e libero
Non torneremo indietro
Né saremo fermati dalle intimidazioni
Perché sappiamo che la nostra inazione e inerzia
Saranno l’eredità della prossima generazione
I nostri errori diverranno i loro fardelli
Ma una cosa è certa:
Se mescoliamo pietà con forza,
E forza con diritto,
Allora l’amore diverrà il nostro lascito
E cambierà il diritto di nascita dei nostri bambini.
Lasciamo, allora, dietro di noi un Paese
Migliore di quello che ci hanno lasciato
Con ogni respiro dal mio petto battuto nel bronzo,
Innalzeremo questo mondo ferito verso un mondo meraviglioso
Sorgeremo dalle colline dell’Ovest dai rami dorati
Sorgeremo dal Nordest battuto dal vento
Dove i nostri antenati per la prima volta realizzarono la rivoluzione
Sorgeremo dalle città orlate di laghi degli Stati del Midwest
Sorgeremo dal Sud bruciato dal Sole
Ricostruiremo, ci riconcilieremo e ci riprenderemo
Ed in ogni anfratto conosciuto della nostra nazione e
In ogni angolo chiamato “nostro Paese”
Il nostro popolo, variegato e bellissimo, emergerà
Malconcio e bellissimo.
Quando farà giorno usciremo dall’ombra
Ardenti e senza paura
La nuova alba fiorirà mentre la liberiamo
Perché c’è sempre luce
Se solo siamo abbastanza coraggiosi da vederla
Se solo siamo abbastanza coraggiosi da incarnarla.

 

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